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21/10/06

Polisportiva Rovatese vs Polisportiva San Paolo  4 - 2

A una settimana dalla bruciante sconfitta di Casorate contro una squadra certamente non irresistibile i biancorossi sono attesi da una prova di maturità tra le mura amiche del Madonna Santissima che anche dopo la giornata odierna conserverà la sua inviolabilità che dura ormai da quasi 2 anni.
La recita di 7 giorni fa, coincisa con la peggior prestazione delle ultime due stagioni, ha insinuato non pochi dubbi tra le fila dei rovatesi che partiti coi favori del pronostico sono ritornati coi piedi per terra dopo soli 120 minuti di gioco.
Gli ospiti, in tenuta rossa con pantaloncini bianchi, si presentano forti della vittoria nella prima gara di campionato proprio contro i blues del Sempione che avevano strapazzato i biancorossi una settimana fa. Dopo il forfait di Saul (infortunio a una spalla) e l’operazione ai legamenti che attende Lalo torna tra i pali Kikko a conferma di una rosa dalle infinite risorse capace di fronteggiare qualsiasi emergenza. Linea difensiva composta da Poppe e Capa, mediana da destra a sinistra KapKasty-Tusso-Fiamma, e Persico unica punta; arbitra il Signor Merk della sezione di Neuschwainstein, gradazione del terreno 4 (secondo la scala Pellegatti).
Avvio di sostanziale equilibrio tra le due formazioni, poi i biancorossi iniziano a macinare gioco e si rendono pericolosi con Luca che impegna severamente il portiere avversario su punizione deviata dalla barriera, un tiro alto di Casty e una gran traversa dai 20 metri ancora del Tusso. L’arbitro tedesco non concede nulla e nemmeno i capitani posso aprir bocca per chiedere spiegazioni (“Io fischiare, tu ciocare!”). La rigidissima direzione del direttore arbitrale da una svolta alla partita: il capitano paulista viene espulso per somma di ammonizioni al 20° del primo tempo dopo una dura entrata da dietro sul Persico: ammonizione sacrosanta almeno la seconda, sulla prima (proteste) nutriamo qualche dubbio. Incredibilmente però, in superiorità numerica, il Rovate va sotto dopo una manciata di minuti: distrazione a metà campo e uomo libero di involarsi verso Kikko e trafiggerlo.
Il Brilla inserisce Gigio e Paragallos per Jan e Persico e la mossa si rivela vincente: alla seconda azione Paragallos viene atterrato al limite dell’area e Gigio trasforma con una punizione potente e precisa. Altri 2 giri di lancetta ed ennesimo episodio da moviola: un tiro del Tusso colpisce il palo poi il portiere e ricade… sulla linea? Secondo chi scrive la palla non era entrata completamente ma il direttore bavarese non ha alcun dubbio e convalida il gol tra le feroci proteste degli avversari.
Alla ripresa del gioco incredibile gaffe del fischietto tedesco che domanda testualmente ai biancorossi “Come fare voi essere ancora in 7?” e il Tusso di rimando “Siamo in 7 perché si gioca in 7!!!”, “Ma io avere espulso uno a voi!” e tutti in coro “Ma ha espulso uno di loro!!!” brividi e risa soffocate… neanche ne “L’allenatore nel pallone” si era arrivati a tanto!!! Avanspettacolo.
Si chiude di li a poco il primo tempo e dopo un tè caldo riprendono le ostilità: l’inferiorità numerica comincia a farsi sentire e i biancorossi approfittano degli ampi spazi concessi dagli avversari costretti ad attaccare per rimontare lo svantaggio. Fioccano i tiri e le conclusioni ma la palla non ne vuole sapere di entrare: Kakàsty ingaggia un duello con il forte portiere avversario che respinge tutte le sue conclusioni a rete, ma è il Capa dopo una discesa sulla fascia che infilza sul primo palo l’estremo difensore avversario per il 3 a 1 della tranquillità. Scherziamo ovviamente perché quando in campo c’è il Rovate la tranquillità non esiste e prendiamo il gol del 3 a 2 in… contropiede! Follia tattica imperdonabile in superiorità numerica e con 2 gol di vantaggio… che si ripete poco dopo ma per nostra fortuna la palla passa a una spanna dal palo e si perde sul fondo tra le imprecazioni del neo papà che richiama la squadra alla concentrazione e promette dozzine di pince in caso di pareggio ospite. La spinta del San Paolo si esaurisce lì e arriva il 4 a 2 su un tiro del capitano respinto dal portiere con Tusso che non sbaglia il tap-in. Nel finale di gara ci concediamo anche il lusso di sbagliare un rigore con Fiamma che tira centralmente e non timbra il cartellino emulando il suo idolo Del Piero all’inseguimento del 200 gol con la maglia bianconera in serie B.
Il Rovate è ora atteso dal turno di riposo e avrà due settimane per sistemare le cose che non vanno che sinceramente non sono poche: se la qualità tecnica della squadra è fuori discussione, la concentrazione, la grinta, la cattiveria agonistica in senso positivo sono aspetti da migliorare ma anche i più difficili da allenare; spetta al mister lavorare sulla testa della squadra così da poter mettere in campo sempre e per tutti i 60 minuti il potenziale dei biancorossi che, almeno sulla carta, non è inferiore a nessuno.

 
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